Filiera del Latte biologico
L'importanza del rispetto del disciplinare biologico nella filiera del latte raggiunge il suo culmine atteso il rapporto diretto tra ciò che gli animali in lattazione assumono (mangiano) e il latte da loro prodotto; tutti coloro che hanno avuto esperienza di una nascita in famiglia sanno che alle mamme sono interdetti alcuni cibi particolarmente “rischiosi” durante la gravidanza e tutti i farmaci sia in gravidanza che nel momento della lattazione... inoltre negli ultimi anni si è cercato di contrastare la tendenza all'utilizzo del latte artificiale (spinto dalle multinazionali) a favore del più economico e più sano latte materno... Tutti questi semplici principi applicati oggi universalmente all'uomo trovano applicazione per gli allevamenti animali solo in regime biologico. In essi non vengono somministrati alimenti trattati chimicamente (pesticidi, funghicidi e diserbanti) e medicine, ove fosse necessario curare con antibiotici un animale lo stesso viene tolto dalla filiera del biologico.
E' pratica comune negli allevamenti intensivi somministrare ai giovani nati latte artificiale permettendo così all'azienda di prelevare fin da subito il latte materno per venderlo ed immetterlo nella filiera... tale pratica ha un immediato risconto economico positivo ma ben presto gli animali non allevati con il latte crudo materno ma con il povero latte in polvere (vaccino) crescono deboli e malati obbligando l'allevatore alla somministrazioni di dosi sempre maggiori di antibiotici e prodotti per agevolare la crescita.
L’allevamento biologico con pascolo naturale produce inoltre latte di migliore qualità. Lo suggerisce uno studio della Newcastle University che ha analizzato 25 allevamenti del Regno Unito con tre diversi sistemi di allevamento: convenzionale a input elevato, biologico certificato e non-biologico sostenibile (a basso input). Il latte prodotto dalle vacche che pascolavano negli allevamenti biologici conteneva quantità significativamente superiori di acidi grassi benefici, antiossidanti e vitamine, rispetto al latte di allevamenti convenzionali.
Nello studio, il pascolo naturale e la dieta a base di foraggio erano la ragione principale delle differenze di composizione tra latte biologico e tradizionale.
Tutto questo si riflette in maniera rilevante nella produzione casearie dove se il latte utilizzato oltre ad essere biologico è anche “crudo” (non trattato termicamente ) conserva tutte le proprie caratteristiche nutrizionali e benefiche trasmettendole al formaggio.
...considerando che il latte crudo è il primo cibo dei neonati non si capisce perchè non dovrebbe essere migliore di un latte in polvere o pastorizzato....
- Punto vendita “Dire, Fare... Bio”
- Az. Agr. Strido “Fattoria Lydia”
- Az. Agr. L’Avvenire
- Az. Agr. Casanova s.s.