Filiera del Suino biologico

maialinoL'allevatore biologico non ha inventato nulla di nuovo, cerca solo di creare le condizioni ottimali perchè i suoi animali crescano bene e sani , nella filiera intensiva l'unico principio è l'accrescimento dell'animale nel minor tempo e spazio possibile così da restringere i “costi”... ma tale pratiche creano animali che non hanno mai visto il sole o pascolato come sarebbe loro consuetudine... per tali motivi vengono loro somministrati antibiotici (concentrazione di molti capi in poco spazio) e complessi farmaci per la crescita , le carni sono prive di sapori e spesso non “mature” perchè di animali giovani (6/7 mesi nei maiali). Nell'allevamento biologico si rispetta la natura dell'animale che ha bisogno di muoversi e cibarsi di alimenti il più vari possibili a seconda della stagione (ghiande in autunno , erba in primavera, tuberi in inverno , etc etc). I suini sono animali onnivori e si adattano facilmente a ogni condizione ma la loro salute e il loro benessere risente notevolmente dell'assenza del pascolo e di una dieta “libera”. Ricordiamo inoltre il Suino di Cinta Senese, razza toscana autoctona, che per tutto il medioevo e il rinascimento ha rappresentato l'eccellenza culinaria toscana ed è poi stato “abbandonato” perchè poco adatto all'allevamento intensivo . Riscoperto ultimamente proprio per la sua incapacità di rendere nell'allevamento intensivo è perfetto per l'allevamento biologico allo stato brado o semi brado rendendo carni saporite e sane.